Metodi di riproduzione assistita

Nel nostro centro effettuiamo tutti i metodi conosciuti di riproduzione assistita usufruendo delle  tecniche di micromanipolazione. Il metodo di trattamento più idoneo viene deciso in base alla diagnostica precisa e all’accordo tra il medico e la coppia, aumentando notevolmente la probabilità della gravidanza riuscita.


ICSI - Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo
Tra tutti gli spermatozoi prelevati viene scelto uno di buona qualità (con una buona motilità e morfologia) e tramite una micropipetta viene iniettato nel citoplasma di un ovocita maturo.
Questo metodo viene indicato in seguenti casi:

  • valori dello spermiogramma bassi (poca concentrazione e motilità degli spermatozoi)
  • prelievo degli spermatozoi avvenuto con le tecniche MESA/TESE, cioè chirurgicamente presi dall’Epididimo o dai testicoli
  • in caso di neccessità della diagnostica genetica preimpianto (PGD)
  • a richiesta della coppia


PICSI - Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo prescelto
Si tratta della tecnica di micromanipolazione più efficace per la scelta dello spermatozoo adatto alla ICSI. In effetti, la forma e la motilità buone dello spermatozoo non significano sempre un’ottima maturità e la capacità di fertilizzare l’ovocita, quindi la qualità funzionale.
Questo metodo viene indicato nei seguenti casi:

  • spermiogramma con valori bassi
  • quantità bassa di ovociti fertilizzati con il metodo ICSI
  • sviluppo insufficiente degli embrioni durante i cicli precedenti


AH – Hatching assistito
Con una micropipetta viene inciso l’involucro dell’embrione, ciò che facilita la fuoriuscita dell’embrione e il suo annidamento nella mucosa uterina. AH viene utilizzato con gli embrioni dopo una coltura prolungata.
Questo metodo viene indicato in seguenti casi:

  • età della donna superiore a 35 anni
  • vari tentativi falliti di gravidanza dopo i cicli FIVET
  • valore alto di FSH dalla donna
  • involucro dell’embrione troppo spesso
  • a richiesta della coppia


Coltura degli embrioni
La classica coltura degli embrioni nelle condizioni di laboratorio dura 48 ore dopo la fertilizzazione, quindi in fase di sviluppo da 2 a 4 cellule. In questa fase non siamo ancora capaci di distinguere gli embrioni con capacità scarsa di sviluppo da quelli buoni. La coltura prolungata fino a 120 ore, quindi fino alla quinta giornata, rende possibile la valutazione della qualità e la selezione degli embrioni più adatti al trasferimento nell’utero. I nostri risultati mostrano una percentuale maggiore di gravidanze riuscite dopo il trasferimento degli embrioni con la coltura prolungata. La lunghezza della coltura è individuale per ogni cliente e viene raccomandata da uno specialista embriologo.


Monitoraggio degli embrioni – il sistema PRIMOVISION
Lo sviluppo dell’embrione, la sua velocità e la regolarità di divisione delle cellule dimostra la sua vitalità e la capacità di portare a compimento la gravidanza. Grazie a un sistema speciale di monitoraggio PRIMOVISION siamo in grado di osservare  continualmente lo sviluppo degli embrioni durante la coltura e scegliere degli embrioni i più adatti al trasferimento aumentando così la percentuale di successo della terapia. Il numero dei giorni in cui gli embrioni sono osservati, dipende dall’accordo della coppia con l’embriologo.
L’uso del monitoraggio è indicato nei casi seguenti:

  • 2 o più cicli FIVET falliti o cicli interrotti prima di transfer
  • sviluppo sfavorevole degli embrioni nei cicli FIVET precedenti
  • con ovociti donati
  • in caso di trasferimento di un solo embrione


EmbryoGlue
L’ EmbryoGlue è un agente speciale per il trasferimento che supporta l’impianto degli embrioni. Contiente una concentrazione alta di acido ialuronico e albumina recombinante, amminoacidi essenziali e non, tutto ciò supporta l’annidamento facilitato e aumenta in modo evidente il numero delle gravidanze e dei bambini nati. L’EmbryoGlue si può usare per il trasferimento degli embrioni freschi o scongelati in tutte le fasi dello sviluppo, da 2 giorni fino alla fase di blastocisti.


Crioconservazione degli embrioni
Si tratta di un processo molto delicato per conservare gli embrioni fertilizzati in vitro, soprattutto nei seguenti casi:

  • nel giorno del transfer ci sono più embrioni di qualità che non vengono usati per il transfer del ciclo
  • quando bisogna rimandare il transfer a causa di rischi per la salute della donna
  • nel caso di sindrome di iperstimolazione durante la fase di stimolazione ovarica
  • percreare una riserva degli embrioni prima di una cura oncologica

Gli embrioni congelati sono conservati nei contenitori speciali con azoto liquido per 1 anno nel caso di gravidanza non riuscita, per 2 anni nel caso della gravidanza riuscita. Esiste anche la possibilità di prolungazione in base alla richiesta della coppia.


Crioconservazione degli spermatozoi
È possibile congelare gli spermatozoi per futuro utilizzo. Si procede alla crioconservazione nei seguenti casi:

  • prima di sottoporsi ad una cura oncologica
  • la coppia è in attesa degli ovociti donati
  • il partner non può garantire il prelievo dello sperma nel giorno del prelievo ovocitario


Crioconservazione degli ovociti
Dopo una stimolazione ormonale è possibile congelare gli ovociti prelevati. Il metodo è usato nei casi di possibile rischio di perdita della fertilità:

  • le pazienti devono sottoporsi ad una cura oncologica
  • fallimento ovarico prematuro
  • motivi personali

KET – Crioembriotransfer è il trasferimento degli embrioni scongelati nell’utero. Dopo lo scongelamento gli embrioni vengono lasciati a svilupparsi in coltura per 24 ore per poter individuare la loro vitalità. Questo procedimento rende il metodo KET più efficace.





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